Illustrazione posta nella parte superiore della pagina, raffigurante i papaveri. E' noto che dal papavero si estraggano i piu' potenti antidolorifici esistenti. Inoltre in alto a sinistra il logo dell'associazione.
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Dichiarazione EFIC sul Dolore

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“In Europa, il dolore è uno dei principali problemi sanitari. Benchè sia ragionevole considerare il dolore acuto un sintomo di patologie o lesioni, il dolore cronico e ricorrente rappresenta un problema sanitario specifico e una patologia a sé”

A differenza del dolore acuto, che costituisce per la parte conscia del cervello un segnale utile della presenza di stimoli nocivi e/o dello sviluppo di danni ai tessuti, il dolore cronico perdura a lungo dopo che è cessata la sua utilità come segnale d’allarme.

Esso può portare una serie di cambiamenti fisici e psicologici gravosi, fra cui:
  • Immobilità
  • Dipendenza dai medicinali
  • Inabilità al lavoro, invalidità
  • Isolamento dalla società e dai familiari, ansia, paura, amarezza, depressione e, in determinati casi, il suicidio.

Fonti autorevoli stimano che il costo finanziario complessivo del dolore cronico per la società sia paragonabile a quello del cancro e delle patologie cardiovascolari. Al momento la comunità biomedica allargata, il mondo politico e l’opinione pubblica non sono in generale consapevoli delle dimensioni dell’epidemia di dolore cronico in termini di sofferenza umana e di costo per la società.

  • Sottoscrivendo la dichiarazione, i governi hanno la possibilità di rendersi utili come segue al grande numero di persone che in Europa soffrono di dolore cronico:
    Aumentando l’attenzione sul problema da parte dei professionisti sanitari, compresi una consapevolezza e un uso maggiori dei metodi di riduzione del dolore cronico, e un aumento delle attività di ricerca volte alla scoperta di nuovi trattamenti .
  • Agevolando i professionisti del trattamento del dolore a livello nazionale nell’acquisizione di maggiori risorse umane e finanziarie per la battaglia contro il dolore cronico.
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