La storia dell'Associazione Italiana per lo Studio del Dolore

Il 10 marzo 1976 fu legalmente costituita l’Associazione Italiana per lo Studio del Dolore  presso il notaio Luigi Vannozzi in Firenze. Il primo consiglio direttivo, i cui membri furono eletti tra i membri italiani dello IASP e restarono in carica nel triennio 1976-1979, era così composto:
Presidente: P. Procacci
Vice-Presidenti: O. Carli V. Ventafridda
Consiglieri: E.T. Cavallini R.M. Matossi L’orsa C.A. Pagni O. Pepeu.

Il Primo congresso si tenne a La Spezia nel 1977 e fu organizzato dal Prof. Cavallini.

Statuto

Paolo Procacci racconta come nacquero la International Association for the Study of Pain (IASP) e l’Associazione Italiana per lo Studio del Dolore (AISD).

 

Un libro per i 40 anni AISD

Un libro per ricordare i momenti salienti e festeggiare un traguardo importante, ma anche un momento di riflessione per progettare il futuro.

Le radici sono importanti e quelle dell'Associazione Italiana per lo Studio del Dolore cominciarono a svilupparsi il 10 marzo 1976, quando un gruppo di medici di varie discipline accolsero l'invito di John J. Bonica, fondatore della IASP®, di costituire una società italiana per lo studio del dolore.
Quel momento rappresentò la conclusione di un intenso lavoro di preparazione che aveva avuto inizio alcuni mesi prima, nel contesto del Primo Congresso Mondiale della International Association for the Study of Pain (IASP), che si era svolto a Firenze dal 5 all'8 settembre 1975 ed era stato organizzato sotto la direzione del Prof. Paolo Procacci.
L'interdisciplinarietà dell'AISD era già evidente nelle diverse discipline dei soci firmatari dell'atto costitutivo: Prof. Paolo Procacci (Medicina interna), Prof. Giancarlo Pepeu (Farmacologia), Prof. Ubaldo Dino Bernardini (Odontoiatria), Prof. Fabio Francini (Fisiologia), Prof. Massimo Zoppi (Reumatologia), Dott. Marco Maresca (Medicina interna).
Il libro, che sarà distribuito in sede congressuale, raccoglie testimonianze a più voci sulla vita societaria di AISD, foto di congressi e di convegni che hanno visto la partecipazione dei soci. Nel 2007 era già stato realizzato il libro del trentennnale, ora, con questo nuovo libro, intitolato "40 anni AISD – Alba di un nuovo giorno" si è voluta rifocalizzare l'attenzione dei soci e amici di AISD sulla peculiarità e forza dell'associazione: l'interdisciplinarietà. L'interscambio culturale, con organizzazione congiunta di eventi scientifici o semplicemente di sessioni nell'ambito del congresso nazionale AISD o di altri congressi specialistici, è testimoniato dalla storia dell'AISD. Negli anni più recenti, si è anche dato luogo alla pubblicazione congiunta di linee guida o di "Consensus".
Questa è la via su cui migliorarsi e continuare la tradizione dell'Associazione Italiana per lo Studio del Dolore. Il mondo della Medicina del Dolore ha bisogno di documenti condivisi che guidino nelle scelte cliniche migliori. L'approccio multidisciplinare al dolore, basato su studi scientifici sperimentali e clinici, non è stato mai modificato e non potrà esserlo, data l'indiscutibile natura multifattoriale del dolore cronico. I caposaldi della terapia farmacologica e i loro reali benefici e potenziali limiti sono sempre stati illustrati con dovizia di particolari, confermati da dati inconfutabili della letteratura e, soprattutto, con grande eticità e trasparenza. Insomma, AISD ha cercato in ogni modo di mantenere alta la bandiera dell'approccio serio allo studio del dolore e ai malati, anche quando questo era contro tendenza.
Quindi ancora molto resta da fare, se si vuole cercare di ridurre l'altissima prevalenza che il dolore ha nella popolazione generale e se si vuole ridurre il drammatico impatto sociale che tale patologia ha.

40 anni AISD - Alba di un nuovo giorno
a cura di Giustino Varrassi e Lorenza Saini
Il libro è stato realizzato dalla Fondazione Paolo Procacci onlus 

E' possibile leggere il libro online. Clicca qui per il pdf della prima parte (20MB). Clicca qui per la  seconda parte (15.50MB)

 

AISD Un viaggio di 30 anni
di G. Varrassi

Il libro è stato pubblicato nel 2007 per celebrare i primi 30 anni di attività dell’Associazione Italiana per lo Studio del Dolore, ne ripercorre la nascita e la storia.
La peculiarità di questo libro è la ricchezza e varietà del materiale, sia iconografico che documentale, "fonti" imprescindibili senza le quali non ci potrebbe essere storia: locandine e programmi di congressi, foto significative, verbali delle assemblee, testi fondamentali, e poi aneddotica e memorie.

L'introduzione è un vero manifesto politico sulla Medicina del Dolore, interessanti da rileggere alla luce dei più recenti cambiamenti. I cenni storici, oltre alla parte d'obbligo sulla nascita dell'AISD quale costola della IASP, presentano una carrellata dei testi fondamentali sul dolore da fine '800 in poi. Essendo questo un libro sulla storia di un'associazione, non di storia della medicina, sono state presentate le risorse bibliografiche propedeutiche alla comprensione del contributo scientifico dei fondatori e soci IASP ed AISD. Il tutto fa comprendere gli strettissimi rapporti fra l’AISD e le maggiori realtà algologiche di tutto il mondo.

La parte documentale è stata accorpata alla fine, forse pochi andranno a leggersi i verbali delle assemblee, ma questa è trasparenza.

È a un libro a più livelli di lettura: chi non è socio apprezzerà l'introduzione, leggerà i curricula dei vari presidenti, e si limiterà a curiosare tra i volti dei protagonisti; nel socio AISD, vecchio e nuovo, susciterà "amarcord" e curiosità la carrellata delle iniziative intraprese, e offrirà l'opportunità di rivedere o conoscere tutti coloro che vi hanno contribuito; per tutti sarà possibile percorrere la cronologia di trent'anni di lavoro articolato e appassionato.

Le copie sono state distribuite nel corso del 30° Congresso Nazionale AISD 2007 che si è svolto ad Assisi e nelle 12 sedi collegate.

 

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In memoriam

PAOLO PROCACCI

 

VITO ASCOLI MARCHETTI

Il professor Vito Ascoli Marchetti, scomparso il 17 maggio 2009 nel corso della sua intensa attività professionale il professor Ascoli Marchetti è stato membro del Consiglio Direttivo AISD dal 1994 al 1997 e nel 2005 è stato nominato socio onorario. L'Associazione Italiana per lo Studio del Dolore partecipa al cordoglio della famiglia e ricorda con affetto un grande professionista della medicina del dolore e delle cure palliative, che si è molto impegnato per garantire la continuita' assistenziale al malato che ha perduto la lotta con il cancro, alleviandone le sofferenze fisiche e psicologiche.
Un ricordo del professor Vito Ascoli Marchetti

 

ANTONIO GATTI

Antonio Gatti

In ricordo dell'amico e collega professor Antonio Gatti, direttore dell'U.O.S.D. Terapia Antalgica del Policlinico Tor Vergata di Roma e da anni membro del Consiglio Direttivo AISD. La medicina del dolore ha perso un medico e ricercatore appassionato che molto ha contribuito al successo della società e della disciplina.
Dedicato ad Antonio

 

ALESSANDRO F. SABATO

 

L'amico e collega prof. Alessandro Fabrizio Sabato ci ha lasciati il 28 giugno 2016, dopo aver combattuto coraggiosamente per anni contro la sua malattia, pur avendo sempre svolto con grande determinazione, fino  al momento della pensione, il suo ruolo di docente e ricercatore, fedele al suo impegno di Direttore del Dipartimento Emergenze Urgenze, Medicina critica, Medicina del dolore e Scienze anestesiologiche della Fondazione PTV/Policlinico Tor Vergata di Roma. Presidente dell'Associazione Italiana per lo Studio del Dolore dal 2011 al 2014, è stato un punto di riferimento fondamentale per la medicina del dolore italiana, grande medico e scienziato, geniale e arguto, sempre disponibile e intellettualmente generoso. 

Il prof. Sabato, insieme al prof. Antonio Gatti, è stato tra i primi a sostenere l'utilità di una rete tra i professionisti algologi e il territorio e a sottolineare la necessità di una vera "presa in carico" del paziente con dolore. Ed è proprio anche grazie all'impegno nel cercare soluzioni che facilitassero tale percorso e alle capacità e competenze di entrambi che nei primi anni del 2000 furono realizzati progetti che sembravano impossibili, quali l'istituzione dell'"Ospedale senza dolore", la Legge 38 del 2010, e la nascita dell'HUB di Medicina del dolore nell'Azienda Ospedaliera Universitaria "Policlinico Tor Vergata di Roma".