Dichiarazione dell'Associazione Italiana per lo Studio del Dolore in merito alle recenti indagini giudiziarie 

L'Associazione Italiana per lo Studio del Dolore, capitolo italiano della IASP® (International Association for the Study of Pain), in riferimento ai recenti provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria nei confronti di medici e responsabili di aziende farmaceutiche operanti nell'ambito della medicina del dolore, non entrando nel merito della vicenda che è sottoposta al vaglio della giustizia, si augura che sui fatti riportati dagli organi di stampa venga fatta chiarezza nel più breve tempo possibile, per riportare serenità a un mondo che rappresenta una realtà fondamentale nel panorama sanitario italiano.

Il dolore, infatti, è un aspetto cruciale di moltissime malattie, oncologiche e non oncologiche, non solo nel fine vita, e viene perciò affrontato ogni giorno da bravi professionisti che fanno della scienza e della buona pratica clinica, lontana dal clamore mediatico, gli strumenti esclusivi per aiutare la sofferenza dei loro pazienti.

C'è ancora molto da fare nella cultura della valutazione e soprattutto del trattamento del dolore. Tuttavia, i progressi che negli ultimi anni si sono registrati nella gestione del dolore cronico, nelle cure palliative e nell'accudimento del fine vita si sono realizzati grazie a collaborazioni multidisciplinari tra professionisti e spesso anche grazie al contributo delle aziende farmaceutiche del settore che alla luce del sole hanno sopperito alla carenza cronica di investimenti statali nella ricerca.

I clamori mediatici suscitati dalle note vicende non devono quindi creare sfiducia nei pazienti e nelle istituzioni, minando lo sviluppo e la crescita scientifica di una specialità così importante nella medicina moderna e fondamentale per le cure ai cittadini.

Il Consiglio Direttivo dell'Associazione Italiana per lo Studio del Dolore 

10 maggio 2017