La letteratura internazionale documenta in maniera sempre più crescente l’emergere di alcune realtà che, sebbene tra loro differenti per natura ed ambito, ricadono in maniera cruciale nel determinismo della gestione, e della definizione, delle strategie più appropriate per il dolore acuto.

Contestualmente alle oramai condivise evidenze scientifiche che un dolore acuto, se non trattato in maniera adeguata e tempestiva, porta con sé le basi per la trasformazione del “sintomo” (protettivo per l’omeostasi dell’organismo) in “malattia” (dolore persistente, dolore cronico), si è assistito alla sempre maggiore diffusione, dottrinaria ma anche clinica, del metodo ERAS finalizzato, quanto meno nei principi fondanti, a migliorare non già e non solo gli aspetti economici del percorso terapeutico, ma anche quelli precipuamente orientati al miglior outcome. Un’altra acquisizione, parimenti emergente ed altrettanto importante, è quella della necessità derivata dall’estensione del periodo di cura da “anticamente” intraoperatorio a quello “attuale” di periodo perioperatorio; questa variazione, apparentemente solo cronologica, comporta la necessità di estendere l’ambito di gestione non più solo alla degenza ospedaliera ma anche a setting precedentemente “estranei” quali quello territoriale venendo a coinvolgere, consequenzialmente, anche la figura del medico del territorio per eccellenza quale il Medico di Medicina Generale, cui viene richiesto il possesso delle conoscenze idonee per garantire la necessaria continuità di cura, in modo adeguato ed eccellente.

E’ per questo che il Focus del 19 gennaio, giunto alla sua ottava edizione, è nuovamente condiviso con la SICG, ribadendo, in maniera continuativa, i principi della multi e interdisciplinarietà ed è esteso alla FISM, i cui appartenenti rivestono, e rivestiranno, un ruolo di sempre maggiore importanza nella moderna accezione del periodo perioperatorio.

Il Focus si propone, pertanto, partendo dall’analisi delle nuove acquisizioni emergenti e dalla valutazione delle ricadute ad esse connesse, di esaminare le differenti esigenze precipue di ognuno dei differenti scenari del dolore acuto (in regime di ricovero, di day surgery, di chirurgia ambulatoriale) e di valutare, volta per volta, le molecole, i device e le vie di somministrazione che meglio incontrano le specifiche esigenze di ogni specifico paziente. Tutto questo non solo in chiave attuale ma, soprattutto, proiettato in una visione prospettica, multi ed interdisciplinare e secondo una inderogabile cornice di evidenza ed appropriatezza.

Prof. Maurizio Evangelista
Direttore scientifico

Informazioni utili
Roma, 19 gennaio 2019, Courtyard by Marriott Rome Central Park Via G. Moscati, 7
Corso gratuito a numero chiuso

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