Un libro per ricordare i momenti salienti e festeggiare un traguardo importante, ma anche un momento di riflessione per progettare il futuro.  Le radici sono importanti e quelle dell'Associazione Italiana per lo Studio del Dolore cominciarono a svilupparsi il 10 marzo 1976, quando un gruppo di medici di varie discipline accolsero l'invito di John J. Bonica, fondatore della IASP®, di costituire una società italiana per lo studio del dolore.
Quel momento rappresentò la conclusione di un intenso lavoro di preparazione che aveva avuto inizio alcuni mesi prima, nel contesto del Primo Congresso Mondiale della International Association for the Study of Pain (IASP), che si era svolto a Firenze dal 5 all'8 settembre 1975 ed era stato organizzato sotto la direzione del Prof. Paolo Procacci.
L'interdisciplinarietà dell'AISD era già evidente nelle diverse discipline dei soci firmatari dell'atto costitutivo: Prof. Paolo Procacci (Medicina interna), Prof. Giancarlo Pepeu (Farmacologia), Prof. Ubaldo Dino Bernardini (Odontoiatria), Prof. Fabio Francini (Fisiologia), Prof. Massimo Zoppi (Reumatologia), Dott. Marco Maresca (Medicina interna).
Il libro, che sarà distribuito in sede congressuale, raccoglie testimonianze a più voci sulla vita societaria di AISD, foto di congressi e di convegni che hanno visto la partecipazione dei soci. Nel 2007 era già stato realizzato il libro del trentennnale, ora, con questo nuovo libro, intitolato "40 anni AISD – Alba di un nuovo giorno" si è voluta rifocalizzare l'attenzione dei soci e amici di AISD sulla peculiarità e forza dell'associazione: l'interdisciplinarietà. L'interscambio culturale, con organizzazione congiunta di eventi scientifici o semplicemente di sessioni nell'ambito del congresso nazionale AISD o di altri congressi specialistici, è testimoniato dalla storia dell'AISD. Negli anni più recenti, si è anche dato luogo alla pubblicazione congiunta di linee guida o di "Consensus".
Questa è la via su cui migliorarsi e continuare la tradizione dell'Associazione Italiana per lo Studio del Dolore. Il mondo della Medicina del Dolore ha bisogno di documenti condivisi che guidino nelle scelte cliniche migliori. L'approccio multidisciplinare al dolore, basato su studi scientifici sperimentali e clinici, non è stato mai modificato e non potrà esserlo, data l'indiscutibile natura multifattoriale del dolore cronico. I caposaldi della terapia farmacologica e i loro reali benefici e potenziali limiti sono sempre stati illustrati con dovizia di particolari, confermati da dati inconfutabili della letteratura e, soprattutto, con grande eticità e trasparenza. Insomma, AISD ha cercato in ogni modo di mantenere alta la bandiera dell'approccio serio allo studio del dolore e ai malati, anche quando questo era contro tendenza.
Quindi ancora molto resta da fare, se si vuole cercare di ridurre l'altissima prevalenza che il dolore ha nella popolazione generale e se si vuole ridurre il drammatico impatto sociale che tale patologia ha.

A cura di Giustino Varrassi e Lorenza Saini

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