Recenti dati statistici indicano che solo il 24% delle persone sa che esiste la fibromialgia. L'Associazione Fibromialgici Libellula Libera ha quindi deciso di pubblicare un opuscolo per informare e sensibilizzare non solo i pazienti fibromialgici e i loro familiari, ma anche l'opinione pubblica e le istituzioni, che devono prendere provvedimenti per migliorare le cure e le prestazioni in ambito sanitario. La fibromialgia è infatti una patologia per la quale la diagnosi precoce è importante per evitare inutili sofferenze e peregrinazioni da uno specialista a un altro.

  

Il prof. Stefano Coaccioli, presidente AISD, ha collaborato insieme ad altri specialisti alla stesura del testo, dove si spiega in modo divulgativo ma rigoroso cos'è la fibromialgia, dall'inquadramento clinico alla diagnosi e alla terapia, quali sono i sintomi correlati, quali gli aspetti normativi. Hanno contribuito non solo specialisti in reumatologia, ma anche in ginecologia, urologia, oculistica, osteopatia, agopuntura e omeopatia, psicoterapia, algologia. L'intervento del medico di famiglia sottolinea l'importanza di essere informati sulla patologia per poter tempestivamente indirizzare il paziente dal reumatologo. L'intervento dell'antropologa auspica che la medicina dia ascolto alle domande che la persona si pone dinanzi alla persistenza del dolore, "proprio questo ascolto potrebbe edificare uno spazio comune e di incontro tra paziente e specialista al fine di co-costruire itinerari di cura maggiormente efficaci". Non meno importante l'inserimento della fibromialgia nei LEA, livelli essenziali di assistenza, e nell'elenco delle patologie invalidanti, come spiegato nel parere tecnico degli avvocati.

Il testo è stato approvato dall'Associazione Italiana per lo Studio del Dolore, dalla Società per lo Studio del Dolore, Distretto di Brasilia e dall'Associazione Nazionale Brasiliana di Fibromialgia.

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Sito Associazione Fibromialgici Libellula Libera 

15 settembre 2020