La British Pain Society ha espresso molta preoccupazione per quanto riguarda le linee guida aggiornate pubblicate il 22 settembre 2020 dal National Institute for Health and Care Excellence (NICE) sulla "Gestione di lombalgia e sciatalgia". Il documento NICE per il dolore severo e a lungo termine indica che non devono essere presi in considerazione altri farmaci oltre ai farmaci antinfiammatori e / o alla codeina.

Queste le considerazioni della British Pain Society (BPS): le indicazioni pubblicate dalla NICE hanno un enorme potenziale impatto negativo e conseguenti implicazioni negative per i pazienti che soffrono di dolore cronico e che trarrebbero un significativo beneficio individuale dai trattamenti farmacologici. Esiste il rischio di danneggiare i pazienti omettendo trattamenti che sono preziosi nel contesto in cui vengono utilizzati, vale a dire per consentire la riabilitazione e una migliore qualità della vita.

La BPS riconosce l'importanza di adottare notevole cautela e attenzione con tutti i farmaci che possono potenzialmente dare tolleranza, dipendenza e pericolo di abuso. Una guida chiara sulla valutazione di benefici e danni e di un approccio limitato nel tempo per sospendere i farmaci che non hanno portato a un beneficio significativo è una risposta più sicura, più umana e appropriata alle preoccupazioni attuali rispetto a un divieto generale.

La BPS solleva dubbi anche riguardo alla metodologia della linea guida, che è carente quando si considerano pazienti complessi per i quali il modello di assistenza centrata sul paziente è fondamentale.

Viene ricordato che la guida NICE non è obbligatoria, come conferma il professor Mike Baker, presidente di NICE nel 2017: NICE è lì per supportare le decisioni e non per dettarle. In effetti, i termini e le condizioni di NICE affermano specificamente che non sono obbligatori.

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3 novembre 2020