All’interno dei setting di emergenza-urgenza la valutazione del dolore nei pazienti critici può risultare impegnativa: alcuni sono incapaci di comunicare verbalmente a causa di una alterazione dello stato di coscienza (molti arrivano in pronto soccorso intubati), altri hanno una coscienza ridotta (a causa della sedazione). Proprio per questo motivo il personale deve utilizzare degli strumenti di valutazione adeguati e validi al fine di ottimizzare la gestione del dolore, anche nei pazienti che giungono in pronto soccorso in condizioni critiche o già intubati.

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Nel 1973 la IASP, International Association for the Study of Pain, ha definito il dolore come un’esperienza composta da dimensioni sensoriali ed emotive. Pertanto il modello biopsicosociale è quello che predomina nella gestione del dolore sia acuto che cronico, eppure in certi casi prevale esclusivamente un approccio biomedico che ostacola il trattamento e la comprensione di questa condizione umana. 

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