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Introduzione
Non sono oggi disponibili indagini epidemiologiche esaurienti
a livello paneuropeo, in grado di definire la portata del problema
del dolore. Un certo numero di ricerche più limitate è
tuttavia sufficiente per dimostrare oltre ogni dubbio che in Europa
il dolore è uno dei principali problemi sanitari. Benché
tutti i tipi di dolore siano importanti, il presente sommario
si concentra sul dolore cronico, che rimane uno dei problemi medici
meno conosciuti e meno affrontati del ventesimo secolo. Le statistiche
dimostrano il terribile impatto negativo del dolore cronico, evidenziano
le dimensioni del problema, compresi i relativi costi economici
per la società, e identificano la grave riduzione della
qualità della vita dei milioni di persone affette da dolore
cronico. Dati i costi associati al dolore cronico e il diritto
di chi ne soffre di godere di una qualità della vita ragionevole,
è imperativo che la portata del problema del dolore venga
riconosciuta e affrontata a livello più ampio.
Diffusione del dolore cronico
L'Associazione internazionale per lo studio del dolore ha definito
quest'ultimo "un'esperienza sensoriale o emotiva spiacevole
che deriva da un danno reale o potenziale a un tessuto...".
Il dolore cronico può essere definito come un dolore che
si protrae oltre il normale decorso di una malattia acuta o al
di là del tempo di guarigione previsto. Tale dolore può
perdurare indefinitamente. Il dolore che non scompare malgrado
trattamenti adeguati viene detto dolore non trattabile.
Condizioni tipiche del dolore cronico
·Osteoartrite·Artrite reumatoide ·Lombalgie
e dolori delle spalle e del collo ·Cefalee, compresa l’emicrania
·Dolore neoplastico ·Sindromi da dolore delle fasce
muscolari ·Dolori post-toracotomici ·Dolore neuropatico
·Herpes zoster (fuoco di Sant’Antonio) e nevralgie
poste-erpetiche ·Nevralgie del trigemino ·Neuropatia
diabetica ·Disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare
·Dolori post-mastectomia·Angina pectoris·Dolori
da arto fantasma.
Incidenza e costi del dolore cronico
Oltre a causare indicibili sofferenze a milioni di pazienti
di tutto il mondo, il dolore cronico lacera il tessuto sociale
ed economico della nostra cultura. Non esistono a tutt'oggi cifre
esaurienti a livello paneuropeo che delineino l'influenza delle
varie sindromi da dolore cronico e il relativo costo per la società.
Ricercatori di vari paesi hanno tuttavia iniziato a raccolgiere
informazioni sulla sua natura, illustrando l'entità della
sofferenza dovuta al dolore cronico. Occorre notare che le cifre
variano in funzione della definizione di dolore utilizzata e delle
domande specifiche poste alle persone intervistate.
Quadro sinottico dei risultati degli studi disponibili
- In uno studio sulla diffusione del dolore persistente svolto
in Danimarca, i ricercatori hanno riscontrato che il 38% circa
della popolazione soffre di dolore cronico (Andersen e Worm-Pedersoen
1989).
- Nel 1995, uno studio mirato a quantificare il costo totale del
dolore cronico non di origine tumorale per l'economia irlandese
ha stimato che un campione di 95 pazienti aveva già comportato
un onere di 1,9 milioni di sterline al momento dell'invio a una
clinica multidisciplinare di trattamento del dolore (Sheenan et
al.1996).
- Un'indagine epidemiologica svolta in Svezia ha riscontrato che
il 45% di tutti gli adulti ha provato forme di dolore ricorrente
o persistente e l'8% dolore grave e persistente (von Korff et
al. 1990).
- Un'indagine svolta in Gran Bretagna ha rilevato che il 7% di
un vasto gruppo di adulti intervistati in un dato momento era
soggetto a un livello di dolore rilevante (Bowsher et al. 1991).
- In una recente analisi dei pazienti indirizzati a un centro
danese per il trattamento del dolore, quest'ultimo era pari in
media a 7 su una scala fino a 10, la qualità della vita
risultava gravemente ridotta, il 58% dei pazienti presentava depressione
o disturbi ansiosi, il 63% era soggetto a dolori neuropatici e
il 73% dei pazienti assumeva derivati dell'oppio al momento dell'ingresso
nel centro, benché essi non fornissero un sollievo adeguato
dal dolore. Lo studio ha mostrato che la qualità della
vita dei pazienti affetti da dolore cronico non di origine tumorale
è fra le più basse riscontrate in tutte le condizioni
mediche.(Becker et al.1997)
- Il dolore neuropatico (definito in modo classico) affligge tra
il 25 e il 50% dei pazienti della maggior parte delle cliniche
di trattamento del dolore (Bowsher 1991).
- Nel Regno Unito, iI costi annuali relativi (soltanto) al male
di schiena e alla sciatica ammontano attuallmente a 9 miliardi
di Euro, mentre 1 miliardo di Euro viene speso ogni anno per l'assistenza
sanitaria diretta (Waddell 1996).
- Uno studio svolto nei Paesi Bassi ha rilevato che le patologie
muscolo-scheletriche rappresentano la quinta categoria in ordine
di costo sotto il profilo dell'assistenza ospedaliera e la più
costosa dal punto di vista dell'assenteismo e dell'invalidità
lavorativi (1,7% del PIL) (van Tulder et al. 1995).
- Si riscontra dolore nel 50% dei pazienti affetti da tumori (a
tutti gli stadi) e nel 75% dei pazienti con neoplasie avanzate.
Ogni anno in Inghilterra e nel Galles oltre 100.000 provano dolore
al momento del decesso (Higginson 1997).
- Uno studio condotto in Catalogna (Spagna) ha identificato una
diffusione del dolore pari al 78,6% in risposta a un'intervista
telefonica che richiedeva se si fossero lamentati dolori nei precedenti
6 mesi, indipendentemente dalla loro intensità e durata
(Bassols et al. 1999).
- Si stima che nei Paesi Bassi il costo totale del dolore al collo
nel 1996 sia stato pari a 686 milioni di dollari USA (Borghouts
et al. 1999).
- Un sondaggio effettuato per posta in Svezia ha rilevato che
riferiva di avere provato dolore o fastidio, compresi problemi
di breve durata, il 66% delle persone coinvolte, mentre il 40%
ha dichiarato di avere sofferto di 'chiari' dolori di durata superiore
a 6 mesi. (Brattberg et al. 1989).
Un vasto studio epidemiologico del dolore cronico svolto nella
zona di Grampian, in Gran Bretagna, ha riscontrato che il 50%
delle persone coinvolte ha dichiarato di provare dolore o fastidio
cronici , per il 16% con male di schiena e per il 16% con artrite.
Nel 16% dei casi oggetto dell'indagine, il dolore cronico era
grave. (Elliott et al. 1999). Per lo studio della diffusione (o
dell'incidenza) del male di schiena occorrono metodologie più
rigorose, sistematiche e uniformi
- I dati di uno studio svolto in Svezia indicano che il dolore
alla colonna vertebrale è molto comune fra gli uomini e
le donne di età compresa fra 35 e 45 anni, e che esso è
associato a marcate limitazioni dello stile di vita per circa
un quarto di coloro che lo provano (Linton et al. 1998).
- Uno studio dei costi socioeconomici delle sindromi da dolore
nel Regno Unito stima che il costo per l'assistenza sanitaria
diretta sia stato pari nel 1998 a 1,6 miliardi di sterline. Tale
costo diretto è tuttavia insignificante rispetto al costo
delle cure informali e delle perdite di produzione ad esso associate,
il cui ammontare totale è pari a 10,7 miliardi di sterline.
Nel complesso, il male di schiena è una fra le condizioni
mediche più costose (Maniadakis e Gray A2000).
- Uno studio condotto di recente in Finlandia ha riscontrato che,
su un campione di 5646 visite di pazienti ai servizi sanitari
di base , il dolore veniva identificato come ragione della visita
nel 40% dei casi. Un quinto dei pazienti ha dichiarato di provare
dolore da oltre sei mesi. Un quarto dei pazienti in età
lavorativa affetti da dolore usufruiva di mutua pagata (Mãntyselk?
et al. 2001).
- I risultati di uno studio svolto nei Paesi Bassi indicano che
il dolore cronico è anche comune nell'infanzia e nell'adolescenza
(Perquin et al. 2000).
L'impatto del dolore cronico, tuttavia, non deve essere esaminato
soltanto in termini economici. In Europa, il dolore cronico presenta
gravi effetti negativi sulla qualità della vita di milioni
di persone che ne soffrono, nonché su quella dei loro familiari.
In mancanza di trattamenti adeguati , coloro che soffrono di dolore
cronico sono spesso inabili al lavoro o addirittura incapaci di
svolgere i compiti più semplici. Di conseguenza, i pazienti
affetti da dolore cronico sono spesso soggetti a privazioni psicosociali
e fisiche, compresa una nutrizione inadeguata con perdita di peso,
una riduzione dell'attività, disturbi del sonno, isolamento
sociale, problemi coniugali, disoccupazione e problemi finanziari,
ansia, paura e depressione.