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L’opinione dei pazienti…“Soffrivo da tempo di male di schiena, ma non era nulla,
continuavo la mia vita. La situazione, tuttavia, ha continuato
a peggiorare gradualmente e mi riusciva sempre più difficile
svolgere le normali attività quotidiane. La mia condizione
ha iniziato a influire sulla mia capacità lavorativa, e
3 anni dopo ho lasciato il lavoro. Si è trattato di una
decisione molto pesante, e mi è sembrato di non valere
più nulla. Mi sentivo inutile.” “Gli strumenti con i quali mantenevo il contatto con l’ambiente
esterno si erano ridotti al dolore. Percepivo la mia posizione
rispetto al terreno e agli altri tramite segnali dolorosi. Pensieri
e conversazioni erano intrise del dolore che provavo, al punto
che percepivo che non si trattava di vere conversazioni né
di pensieri ragionevoli. Mi irrita ad esempio lo sforzo necessario
per scrivere queste frasi, perché provo dolore.”
“Era stato soltanto un incidente di poco conto, un piccolo
tamponamento nel quale ho subito un trauma al collo. Dopo numerose
prove e vari trattamenti diversi, nessuno seppe dirmi che cosa
non andava. Iniziai ad avere la sensazione che nessuno mi credesse,
che tutto fosse nella mia testa. Iniziai persino a dubitare di
me stessa: il dolore era reale?.” “IL dolore cronico non mette in pericolo la vita, ma può
minacciarne ogni aspetto.” “Sono passato da una vita controllata dal dolore a una
semplicemente influenzata da esso.” |