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Rassegna Stampa


DOLORE - Articoli 2007/2008


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06.07.2008 Il Secolo XIX: IL DOLORE CRONICO NON È PIÙ CONDANNA SENZA SPERANZA
07.02.2008 La Repubblica: Poche strategie contro il dolore
07.10.2008 [La Repubblica: Come sconfiggere i mali quotidiani di Elena Dusi - A Pavia convegno su cause e terapie dei dolori che diventano cronici. Le frontiere della terapia, dai farmaci all'inganno
08.10.2008 Piazza Salute: Dolore cronico: ne soffre un anziano su due. L'Europa si mobilita

Settimana europea contro la fibromialgia 2008: Ufficio Stampa EFIC


07.07.2007 Il Giornale: Il Dolore
07.07.2007 Il Giornale: Poche strategie contro il dolore
25.07.2007 La Stampa: Medici esperti e medici schierati
26.07.2007 La Repubblica: Agopuntura
02.06.2007 Libero: Il dolore uccide ma non si fa nulla - Intervista al Prof. Paolo Marchettini
29.05.2007 Il Resto del carlino: "Il dolore una sofferenza curata male"
28.05.2007 La Repubblica: Il Dolore è una malattia ecco come la cureremo
19.09.2007 Confidenze: Il dolore cronico: una malattia fantasma

La Repubblica: I miracoli dell'agopuntura ecco perchè riduce il dolore
Magazine Grazia 2007: Tutto il male che vien per nuocere

V SETTIMANA EUROPEA CONTRO IL DOLORE 2005

EUTANASIA


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20.10.2006 La Repubblica: Troppo indietro nella terapia del dolore
--.10.2006 Intervista al Presidente dell'AISD: filmato
17.10.2006 La Repubblica: Il gesto di don Verzè meglio di mille dibattiti
15.10.2006 La Repubblica: Terapia dolore, i medici contro don Verzè
13.10.2006 Corriere della Sera: Don Verzè: staccai la spina per lasciar morire un amico
12.12.2007 Il Messaggero: «Il medico non può mai astenersi»

ROMA - «Il paziente ha il diritto di rifiutare le cure e di chiedere di fermare la macchina ma, noi medici, abbiamo il dovere di intervenire se la persona soffre e rischia la vita». Giustino Varrassi, ordinario di Anestesia all’università de L’Aquila e presidente dell’Associazione italiana per lo studio del dolore, legge il parere della procura di Roma e sottolinea la contraddizione.

Ha il dovere perché altrimenti sarebbe perseguibile per omissione di soccorso?
«Esattamente. Il medico, secondo la legge, è perseguibile d’ufficio. Non può sottrarsi».
Una volta “staccata la spina” il medico potrebbe andare via...
«Nessun medico lo farebbe. E, nel caso lo facesse, chiunque potrebbe denunciarlo. Un procuratore sarebbe obbligato ad aprire un’inchiesta».
Non si potrebbe ipotizzare l’obiezione di coscienza?
«Non è possibile. Se il paziente è in fin di vita dobbiamo intervenire, comunque».
Vuol dire che le indicazioni della procura sono inapplicabili?
«Sono in contraddizione. Il paziente, ripeto, ha la libertà di fermare le cure ma noi medici abbiamo l’obbligo di assistere».
E’ lo stesso discorso che fate per il rifiuto dei Testimoni di Geova di sottoporsi alle trasfusioni?
«E’ così. Prima dell’intervento i medici accettano di non fare le trasfusioni ma, nel caso in cui la vita del paziente fosse seriamente compromessa, si procede ugualmente. Nel caso in cui ci astenessimo saremmo perseguiti dalla legge».
Per il caso di Welby si parla di interruzione della ventilazione e sedazione. Anche in questo caso non potete fermarvi?
«Anche se il paziente è sedato noi ci rendiamo conto che è in fin di vita. Lui non sente dolore ma noi dobbiamo intervenire. E ricordiamo che Welby non è un malato terminale.In questi casi non è lecita l’obiezione di coscienza. Saremmo perseguiti per omissione di soccorso».