
Ibuprofene arginina: sintesi delle evidenze sulla sicurezza clinica e sui meccanismi protettivi mediati da L-arginina
Segnaliamo l’articolo di Fornasari D., Radaelli F., Perrot S. et al. Evaluating the clinical safety of ibuprofen arginine: a narrative review. Drugs Ther Perspect (2025).
L’ibuprofene arginina, una forma salina di ibuprofene che combina il farmaco antinfiammatorio non steroideo (FANS) ampiamente utilizzato con
L-arginina, è stato sviluppato per migliorare l’assorbimento gastrointestinale (GI) dell’ibuprofene. Esistono prove che possa anche migliorarne
il profilo di sicurezza. Questa formulazione garantisce una rapida dissoluzione dell’ibuprofene nel tratto gastrointestinale, fornendo un rapido ed efficace sollievo dal dolore e contemporaneamente rilascia L-arginina, un substrato per la sintesi dell’ossido nitrico (NO). L’NO è una piccola molecola che svolge un ruolo cruciale in vari processi fisiologici del corpo umano ed è stata dimostrata essenziale per il mantenimento dell’omeostasi gastrointestinale e cardiovascolare (CV). Pertanto, la componente L-arginina contribuisce alla regolazione delle funzioni biologiche e può anche contribuire a ridurre i potenziali eventi gastrointestinali e cardiovascolari comunemente associati alle tradizionali formulazioni di ibuprofene. Questa revisione narrativa mira a valutare la sicurezza clinica dell’ibuprofene arginina, esplorare i potenziali meccanismi attraverso i quali la L-arginina può migliorare la tollerabilità dell’ibuprofene e collocare questi risultati nel contesto più ampio delle considerazioni generali sulla sicurezza dei FANS, con particolare attenzione all’ibuprofene.