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Il dolore nella relazione del Parlamento europeo sui diritti delle persone con disabilità

L’emendamento 24 nella Relazione del Parlamento Europeo sulla strategia dell’UE per le persone con disabilità post-2024 inserisce il dolore cronico come il problema di salute più diffuso in Europa e una delle principali cause di disabilità, evidenziandone i molteplici impatti e lo stretto legame con i problemi di salute mentale.

L’emendamento era tra quelli proposti dalla piattaforma Societal Impact of Pain (SIP) che hanno garantito che il dolore cronico fosse menzionato in diversi punti.

Riconoscimento dell’impatto del dolore

 “(…) considerando che il dolore cronico è la patologia più diffusa in Europa, colpisce circa 150 milioni di persone (pari a circa il 20% della popolazione europea) ed è una delle principali cause di disabilità; che ha un impatto grave sulla qualità della vita, limita la partecipazione al lavoro e all’istruzione ed è correlato a problemi di salute mentale; (…)”

Il dolore cronico come grave disturbo neurologico

L’emendamento 27 esorta la Commissione europea e gli Stati membri ad adottare le misure necessarie per armonizzare e accelerare il riconoscimento dei gravi disturbi neurologici e gravi casi di neurodivergenza che comprendono un’ampia gamma di patologie che colpiscono il cervello (ad esempio, il dolore cronico), e a garantire l’accesso a numerosi servizi che si occupano di tali patologie.

“[Il Parlamento europeo] esorta la Commissione e gli Stati membri ad adottare le misure necessarie per armonizzare e accelerare il riconoscimento dei disturbi neurologici gravi e dei casi neurodivergenti gravi che comprendono un’ampia gamma di condizioni che colpiscono il cervello, i nervi e il midollo spinale, come l’autismo e altri disturbi dello spettro autistico, la sclerosi laterale amiotrofica (SLA), la demenza e il dolore cronico, garantendo l’accesso ai meccanismi di protezione sociale, alle tecnologie assistive, all’assistenza personale e alle cure palliative, ove appropriato e senza ritardi amministrativi; (…)”

Salute mentale e dolore cronico

L’emendamento 29 sottolinea che le condizioni di salute mentale non trattate, spesso concomitanti con il dolore cronico, possono avere un impatto negativo sulla capacità lavorativa degli individui e sul loro benessere.

“[Il Parlamento europeo] (…) sottolinea che le condizioni di salute mentale non trattate, spesso concomitanti con il dolore cronico e altre malattie croniche che causano disabilità, possono avere un impatto negativo sulla capacità lavorativa degli individui e sul loro benessere; (…)”.

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3 dicembre 2025