Il Simposio "Il cerchio del dolore: un percorso virtuoso" è il primo dei vari simposi offerti dal 43° Congresso dell'Associazione Italiana per lo Studio del Dolore

Sono previsti gli interventi di Nicola Luxardo per un inquadramento generale sulla Fisiopatologia del dolore cronico, seguirà la relazione di Maria Beatrice Passavanti sul Low back pain. Il low back pain è la prima causa di disabilità al mondo, con costi sanitari e sociali incommensurabili. Nella relazione si parlerà delle più recenti teorie sulla sua genesi, di modello biopsicosociale, dei fattori implicati nella cronicizzazione e delle strategie terapeutiche. Enrico Polati completerà i lavori con una relazione sul dolore neuropatico.
Moderano Maurizio Evangelista e Vittorio Schweiger.

La comunicazione in medicina riveste una particolare importanza, da essa dipende l'alleanza terapeutica medico-paziente, l'aderenza alle terapie. Non può essere lasciata alla buona volontà, occorrono tecniche specifiche. Cinque relatori con diverse competenze ne parleranno il 12 dicembre nel corso del 43° Congresso dell'Associazione iItaliana per lo Studio del dolore. Moderano il prof. Stefano Coaccioli e il prof. Felice Eugenio Agrò.
Il congresso prevede la gratuità di partecipazione per molte figure professionali. Clicca qui per programma e iscrizioni

Lo ha deciso all'unanimità il Consiglio Direttivo dell'Associazione Italiana per lo Studio del Dolore, su proposta del prof. Enrico Polati. Il Congresso che inizierà il 9 dicembre prossimo sarà dedicato al prof. Stefano Ischia, scomparso il 17 novembre. Stefano Ischia è stato Presidente dell'Associazione Italiana per lo Studio del Dolore dal 1985 al 1988 e dal 1994 al 1997, Direttore dell’Istituto di Anestesiologia e Rianimazione e del Servizio di Terapia Intensiva dell’Università di Verona dal 1979 al 2005. Ha diretto dal 1970 la Scuola di Specializzazione in Anestesiologia e Rianimazione e dal 1983 la Scuola di Specializzazione in Fisiopatologia e Terapia del Dolore della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Verona.

Il suo ricordo nelle parole di allievi e amici

18 novembre 2020