La Giornata Mondiale contro il Dolore
La Giornata Mondiale contro il Dolore
La prima Giornata Mondiale contro il Dolore è stata organizzata nel 2004 dall'Associazione International Association on the Study of Pain (IASP) e dalla European Pain Federation (EFIC). L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) co-sponsorizzò la campagna, nata dagli sforzi collettivi di associazioni dedicate alla cura del dolore e a gruppi di sostegno che miravano ad affrontare l'impatto diffuso del dolore sugli individui e sulle società a livello mondiale. Nel corso degli anni, si è evoluta in una campagna di sensibilizzazione più ampia, caratterizzata da attività educative, campagne pubbliche e iniziative collaborative per migliorare la vita di chi soffre di dolore, come l'Anno mondiale contro il dolore promosso dalla IASP.
A partire dal 2024, la European Pain Federation ha istituito una "Giornata europea per la consapevolezza del dolore" dedicata ad aumentare la comprensione e la consapevolezza del dolore cronico, una condizione che colpisce milioni di persone in tutto il mondo. Celebrata ogni anno il terzo mercoledì di ottobre, la Giornata europea per la consapevolezza del dolore raccoglie l'impegno e l'interesse di operatori sanitari, ricercatori, responsabili politici, pazienti e il pubblico in generale. Questa giornata sottolinea l'impatto significativo che il dolore cronico ha sulla vita dei pazienti, spesso causando oneri fisici, emotivi ed economici. L'obiettivo è promuovere un ambiente di supporto in cui le persone affette da dolore cronico possano trovare le risorse, la comprensione e l'assistenza di cui hanno bisogno. Attraverso questi sforzi, la giornata mira a ridurre lo stigma associato al dolore cronico, migliorare gli esiti per i pazienti e promuovere cambiamenti politici che diano priorità a una gestione efficace del dolore.
Assistenza sanitaria preventiva per il dolore cronico è il tema del 2025
La prevenzione è stata identificata come una priorità chiave dalla Commissione Europea per l'Agenda per la politica sanitaria dell'UE di questo trimestre. Dato il ruolo fondamentale dell'assistenza sanitaria preventiva nella gestione del dolore cronico, l'EFIC ha scelto di renderla un tema centrale per la Giornata di quest'anno.
Inoltre, è anche una delle principali priorità della Piattaforma sull'impatto sociale del dolore (SIP) nel 2025. La Piattaforma richiama l'attenzione sulla necessità di un'azione tempestiva e coordinata per ridurre l'impatto del dolore in tutta Europa. Nell'ambito di questa iniziativa, la SIP ospiterà il suo principale evento annuale, "Da peso da sopportare alla prevenzione: riformulare il dolore cronico nelle politiche sanitarie dell'UE", il 14 ottobre 2025 presso il Parlamento europeo. L'evento riunirà responsabili politici, medici, ricercatori e rappresentanti dei pazienti per sottolineare la prevenzione come approccio chiave per affrontare il dolore cronico. La SIP presenterà anche la sua nuova dichiarazione sulla sanità preventiva, con l'obiettivo di influenzare le future strategie dell'UE in materia di salute, occupazione e ricerca.
L'epidemia di dolore
Il dolore rappresenta una delle principali sfide sanitarie globali, che causa una significativa disabilità, riduce la qualità della vita e grava pesantemente sui sistemi sanitari e sulle economie. Nonostante il suo impatto diffuso, il dolore rimane poco riconosciuto e sottofinanziato nella ricerca. Per contribuire ad affrontare questo problema, la European Pain Federation ha sviluppato una strategia di ricerca sul dolore per l'europa, con l'obiettivo di evidenziare le urgenti priorità di ricerca e orientare gli investimenti. Attraverso questa iniziativa, l'EFIC si propone di promuovere il progresso nella comprensione e nella gestione del dolore, alleviando in ultima analisi il peso sociale e personale del dolore. Solo in Europa, quasi il 20% della popolazione adulta riferisce di soffrire di dolore cronico moderato o grave. Ciò significa che in Europa 150 milioni di persone soffrono di dolore cronico.
Il dolore è la ragione più comune per cui le persone cercano assistenza sanitaria e la principale causa di disabilità e riduzione della qualità della vita.
