Dai meccanismi del dolore alla funzionalità: una prospettiva riabilitativa sulla fibromialgia
L’editoriale pubblicato sull'European Journl of Physical and Rehabilitation Medicine, marzo 2026, a firma di Giovanni Iolascon et al*, analizza la fibromialgia alla luce delle attuali conoscenze sui meccanismi del dolore nociplastico, proponendo una lettura centrata non solo sull’intensità del dolore ma soprattutto sul funzionamento e sulla partecipazione del paziente. La fibromialgia è oggi classificata come condizione di dolore cronico primario caratterizzata da sensibilizzazione centrale, con alterazioni dei sistemi di modulazione del dolore, disfunzioni neuroendocrine e autonomiche e cambiamenti neurochimici e di connettività cerebrale. Questi meccanismi spiegano la presenza di dolore diffuso, fatica, disturbi del sonno, deficit cognitivi e ipersensibilità multisensoriale anche in assenza di danno tissutale evidente. Attraverso un'attenta valutazione dei meccanismi della trasmissione del dolore è possibile instaurare una terapia mirata e quanto più efficace basata non solo sul sintomo, ma sulla vera causa.
Gli autori sottolineano come l’intensità del dolore rappresenti un indicatore insufficiente per valutare la malattia; l’impatto principale riguarda infatti limitazioni nelle attività quotidiane e restrizioni nella partecipazione sociale e lavorativa. In questo contesto, il modello dell’International Classification of Functioning, Disability and Health (ICF) consente di interpretare la fibromialgia come interazione tra menomazioni, fattori personali e ambientali.
L’articolo evidenzia il ruolo centrale della riabilitazione, considerata un intervento biologicamente attivo in grado di modulare i meccanismi neurobiologici del dolore. L’esercizio aerobico e di rinforzo, l’educazione sul dolore e i programmi riabilitativi personalizzati possono migliorare i sistemi inibitori discendenti, favorire neuroplasticità adattativa, ridurre la paura del movimento e migliorare funzione, qualità di vita e partecipazione. Farmacoterapia e riabilitazione vengono quindi considerate strategie complementari. Gli autori concludono che l’integrazione precoce della medicina riabilitativa nei percorsi di cura rappresenta un elemento chiave per una gestione efficace e sostenibile della fibromialgia.
Segnalazione a cura di Tommaso Laddomada
*Iolascon G, Moretti A; Board of Directors of the Italian Society of Physical and Rehabilitation Medicine (SIMFER). From pain mechanisms to functioning: a rehabilitation perspective on fibromyalgia. Eur J Phys Rehabil Med. 2026 Mar 18. doi: 10.23736/S1973-9087.26.09490-6. Epub ahead of print. PMID: 41848431.
