Pelvic Pain Forum 2026: approccio interdisciplinare e innovazione
A Bologna, il 23 maggio 2026, la seconda edizione del Pain Pelvic Forum.
Il dolore pelvico cronico rappresenta una condizione di rilevanza epidemiologica e clinica cruciale, con una prevalenza stimata tra il 5-26% nella popolazione femminile e del 2-10% in quella maschile. Nonostante l'elevato impatto sulla qualità di vita dei pazienti - compromettendo funzionalità fisica, benessere psicologico, relazioni interpersonali e produttività lavorativa - questa condizione rimane frequentemente sottodiagnosticata o gestita in modo frammentario, con tempi medi dalla comparsa dei sintomi alla diagnosi che possono superare i 7-10 anni. La caratteristica distintiva del dolore pelvico cronico è la sua natura intrinsecamente multidimensionale: coinvolge meccanismi fisiopatologici eterogenei (nociceptivo, neuropatico, nociplastico), sistemi anatomici multipli (genito-urinario, gastrointestinale, muscoloscheletrico, nervoso) e dimensioni biologiche e psicosociali complesse. Questa complessità rende l'approccio mono-specialistico intrinsecamente inadeguato, mentre l'evidenza scientifica dimostra inequivocabilmente che i migliori outcome clinici si ottengono attraverso modelli di cura integrati e interdisciplinari.
Questo secondo Pain Pelvic Forum si propone di aggiornare i partecipanti sulle più recenti acquisizioni scientifiche in tema di fisiopatologia, sensibilizzazione centrale, neuroinfiammazione, neuroimaging e biomarkers emergenti, presentando al contempo approcci innovativi in diagnostica quali la fenotipizzazione dei pazienti, la classificazione meccanicistica del dolore e la precision medicine. Verranno illustrate le opzioni terapeutiche evidence-based - dalla farmacoterapia razionale alla riabilitazione del pavimento pelvico, dalla neuromodulazione agli interventi psicologici, fino agli approcci multimodali integrati - e discussi i modelli organizzativi efficaci per la costruzione di reti assistenziali funzionanti, con particolare attenzione al ruolo della medicina territoriale e al coordinamento di team multidisciplinari.
Non mancherà l'esplorazione delle frontiere della ricerca, dall'intelligenza artificiale al microbioma, dalla digital health ai biomarcatori predittivi di risposta terapeutica. Il convegno è specificamente progettato per favorire l'incontro e il dialogo tra professionisti di discipline diverse - specialisti in terapia del dolore, ginecologi, urologi, neurologi, fisiatri, medici di medicina generale, fisioterapisti del pavimento pelvico, psicologi e rappresentanti di associazioni pazienti - riconoscendo che l'eccellenza nella gestione del dolore pelvico richiede la comprensione reciproca delle competenze e degli approcci di ciascuna specialità. Elementi distintivi di questa edizione sono il focus esplicito sull'interdisciplinarietà operativa, l'integrazione tra ricerca e clinica, il bilanciamento tra dolore pelvico femminile e maschile, l'inclusione attiva della prospettiva dei pazienti, l'attenzione agli aspetti organizzativi oltre che scientifici, e un format interattivo con casi clinici multidisciplinari e tavole rotonde. Il dolore pelvico cronico richiede un cambio di paradigma: dall'approccio frammentario a modelli di cura integrati, evidence-based e patient-centered.
Il convegno ambisce a essere catalizzatore di questo cambiamento, fornendo non solo aggiornamento scientifico ma anche stimolo alla costruzione di reti collaborative reali, alla riflessione sui modelli organizzativi e all'ascolto autentico dei bisogni dei pazienti. Solo attraverso l'integrazione delle competenze e delle prospettive di tutti gli stakeholder coinvolti potremo offrire ai pazienti con dolore pelvico cronico diagnosi tempestive, trattamenti efficaci, percorsi di cura coordinati e accessibili, e qualità di vita restituita.
Antonio Gioia
Dirigente Medico U.O. Terapia del Dolore, Ospedale Bellaria, Bologna, Rappresentante Regionale Emilia-Romagna AISD, Associazione Italiana Studio del Dolore
