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Stimolazione del midollo spinale nella neuropatia diabetica dolorosa: progressi, risultati e direzioni future

Citiamo dall’abstract dell’articolo Spinal Cord Stimulation in Painful Diabetic Neuropathy: Advances, Outcomes, and Future Directions, pubblicato su Biomedicines, autori Roberto Gazzeri, Jacopo Mosca, Felice Occhigrossi, Marcelo Galarza, Riccardo Schiaffini, Giustino Varrassi, Marco Mercieri e Matteo Luigi Giuseppe Leoni.

La neuropatia diabetica dolorosa (PDN) è una complicanza comune del diabete mellito, spesso gestita in modo inadeguato dalle terapie farmacologiche convenzionali. Interventi alternativi, tra cui la stimolazione del midollo spinale (SCS), hanno attirato crescente attenzione per la loro potenziale efficacia. Questa revisione narrativa valuta l’efficacia, la sicurezza, i meccanismi d’azione e l’impatto sulla qualità della vita della SCS nella gestione della PDN. È stata condotta una ricerca sistematica che copre gli ultimi 15 anni (da gennaio 2010 ad aprile 2025), utilizzando le parole chiave “neuropatia diabetica”, “stimolazione del midollo spinale”, “dolore neuropatico” e “neuromodulazione” con operatori booleani. Gli studi eleggibili includevano studi clinici randomizzati controllati (RCT), studi osservazionali, revisioni sistematiche e metanalisi che coinvolgevano popolazioni adulte e pubblicati in inglese. La selezione degli studi e l’estrazione dei dati sono state eseguite in modo indipendente da due autori. Sono stati identificati diversi RCT e studi osservazionali (che hanno coinvolto oltre 500 pazienti). Gli studi RCT hanno costantemente dimostrato che la SCS riduce significativamente l’intensità del dolore neuropatico rispetto alla terapia medica convenzionale (CMT). Lo studio più recente, con il campione più ampio (216 pazienti), ha riportato che la SCS ad alta frequenza ha ottenuto un sollievo dal dolore ≥50% nel 79% dei pazienti a 6 mesi, rispetto a solo il 5% nel gruppo CMT. Studi osservazionali hanno confermato un sollievo dal dolore prolungato (riduzione ≥50%) in circa il 55-80% dei pazienti nell’arco di 5-10 anni. Sono stati inoltre costantemente osservati miglioramenti significativi del sonno, della funzione neurologica e della qualità della vita. Il tasso di complicanze è stato basso, con infezioni che hanno richiesto l’espianto in circa il 2-3% dei casi. Sono stati segnalati rari eventi avversi gravi, come l’ematoma spinale. Le evidenze attuali sottolineano l’efficacia e la sicurezza della SCS, in particolare dei paradigmi di forma d’onda più recenti, per il trattamento della neuropatia periferica refrattaria alla terapia medica. Considerati i suoi effetti duraturi sul sollievo dal dolore, sul miglioramento funzionale e sulla qualità della vita, la SCS dovrebbe essere considerata un’opzione nell’algoritmo di trattamento per pazienti attentamente selezionati con PDN grave e refrattaria.

Gazzeri R, Mosca J, Occhigrossi F, Galarza M, Schiaffini R, Varrassi G, Mercieri M, Leoni MLG. Spinal Cord Stimulation in Painful Diabetic Neuropathy: Advances, Outcomes, and Future Directions. Biomedicines. 2025; 13(12):3063. https://doi.org/10.3390/biomedicines13123063 

15 dicembre 2025